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Continua il Tartufo a passare attraverso la Bulgaria , ma proveniente dall IRAN,per poi venire in Italia e riparire per il Mondo.

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NORDEST > VENEZIAFriday 31 July 2020

CHIOGGIA  – Ben 300 chili di tartufi neri privi di documentazione o etichettatura di tracciabilità sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Chioggia sulla Statale Romea.

Trecento chili di tartufi sequestrati sulla Romea: un carico da 30mila euro

La merce sequestrata, del valore commerciale di circa 30.000 euro, è stata rinvenuta all’interno di un furgone con targa bulgara, contenuta in 15 grossi sacchi privi di qualsiasi etichettatura e per la quale il trasportatore non è stato in grado di dimostrare la data ed il luogo di raccolta attraverso idonea documentazione.

La normativa di settore prevede che ogni vendita di tartufi, in tutti i punti della filiera, deve essere accompagnata dall’apposita registrazione di tracciabilità prevista dai Regolamenti comunitari a tutela dei consumatori. Dai documenti rinvenuti e dalle dichiarazioni rese dal conducente, è stato appurato che la partita sequestrata proveniva dalla Bulgaria ed era destinata alla commercializzazione nel centro Italia, verosimilmente in ristoranti e negozi specializzati.

Tutti i prodotti sequestrati sono stati posti a disposizione della competente autorità sanitaria per i successivi accertamenti. L’autotrasportatore di origine bulgara è stato sanzionato con una pena pecuniaria che può arrivare fino a 4.500 euro.

Questa è una storia oramai nota anche alle forze dell’Ordine, I tartufi di bassissima qualità , privi di odore e sapore, paragonabili alle patate nere, partono dall IRAN ad un prezzo di circa 15 euro al Kilo , poi passano par la Bulbaria ed allora il prezzo diventa 30/35 euro al Kilo, poi arrivano in Italia alle aziende che lo acquistano a 45/50 euro al kilo, per poi ripartire per il Mondo ad un prezzo che va dalle 110/120 euro alle 150/170 euro al kilo.

Il tartufo di proveninenza Italiana e’ accompagnata da un certificato Fitosanitario che dichiara Italiano, ma in questo casa con questo TRUCCO, allora il certificato sarà Ita/Eur , come dire che si e’ confusa la provenienza che da Iran diventa Europa.

Tartufi di origine sconosciuta: 300 chili sequestrati a Chioggia | Televenezia

Tartufi di origine sconosciuta: 300 chili sequestrati a Chioggia

La merce è stata scoperta dalla guardia di finanza durante un controllo a un furgone straniero.

Tartufi di origine sconosciuta: 300 chili sequestrati a Chioggia | Televenezia

300 chilogrammi di tartufi neri privi di documentazione o etichettatura di tracciabilità sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Chioggia sulla Statale Romea.

Tartufi

La merce sequestrata, del valore commerciale di circa 30.000 euro, è stata rinvenuta all’interno di un furgone con targa bulgara, contenuta in 15 grossi sacchi privi di qualsiasi etichettatura e per la quale il trasportatore non è stato in grado di dimostrare la data ed il luogo di raccolta attraverso idonea documentazione.

La provenienza

La normativa di settore prevede che ogni vendita di tartufi, in tutti i punti della filiera, deve essere accompagnata dall’apposita registrazione di tracciabilità prevista dai Regolamenti comunitari a tutela dei consumatori. Dai documenti rinvenuti e dalle dichiarazioni rese dal conducente, è stato appurato che la partita sequestrata proveniva dalla Bulgaria ed era destinata alla commercializzazione nel centro Italia, verosimilmente in ristoranti e negozi specializzati.

Tutti i prodotti sequestrati sono stati posti a disposizione della competente autorità sanitaria per i successivi accertamenti. L’autotrasportatore di origine bulgara è stato sanzionato con una pena pecuniaria che può arrivare fino a 4.500 euro.

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