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DISTRUZIONE INTENZIONALE DELLA VITA SULLA TERRA

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How Airplane Trails Are Helping Make the Planet Warmer – Yale E360   – VEDI ANCHE NASA Visible Earth Airplane trails or ship tracks (scie di navi e aerei) 

Il Dr. Marvin Herndon, scienziato interdisciplinare, insieme al Dr. Mark Whiteside, M.D., M.P.H. del Dipartimento della Salute della Florida, riassumono un’indagine condotta negli ultimi anni riguardante il rilascio su larga scala di sostanze nocive nell’atmosfera.

Gli autori sottolineano in questo recente articolo dal titolo illuminante: “Intentional Destruction of Life on Earth” il ruolo mimetico dell’ENMOD in queste operazioni. La Convenzione sul divieto dell’uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari o ad ogni altro scopo ostile, nota anche come Convenzione ENMOD, è il trattato internazionale che proibisce l’uso militare ed ogni altro utilizzo ostile delle tecniche di modifiche ambientali. L’ENMOD apparentemente vuole abolire la guerra ambientale, cioè l’uso della natura come arma per scopi bellici, ma non impedisce il suo uso per ‘scopi civili’. Come ci ha confermato il generale Fabio Mini, la Guerra ambientale è  in atto. 

Un ruolo importante in queste “guerre segrete” è giocato dalle Nazioni Unite, chiaramente visibile anche nell’attuale “emergenza COVID “19 , che si maschera da operazione sanitaria, pratica de facto un’ingegneria sociale intenzionale e spinge così al reset della società attraverso la pandemia dichiarata dalle stesse Nazioni Unite. 

Il trattato ENMOD e l’ ONU coprono e permettono il reset del pianeta intero.

Gli autori del documento scrivono:

La vera natura di questo trattato delle Nazioni Unite ENMOD, crediamo, è condurre una guerra ambientale segreta contro gli stati nazionali costituiti, compresi gli stati occidentali, i loro cittadini e la loro cultura in favore di un regime sovranazionale e globale la cui supervisione comprenderà una piena economia globalizzata dominata da mega-corporazioni multinazionali [44-46].

Lo scopo di ENMOD è sovvertire l’autorità dei singoli stati nazionali.

le Nazioni Unite attraverso il suo Gruppo intergovernativo sul cambio climatico ha prelevato ingenti somme di denaro dalle nazioni ricche per promuovere l’idea che il cambiamento climatico – il riscaldamento globale – ha origine antropica ed è causato dalla combustione di carburanti fossili che producono anidride carbonica. L’obiettivo sembra essere quello di controllare o interrompere l’uso di combustibili fossili a favore delle fonti di energia rinnovabili per minimizzare il riscaldamento globale. Eppure, attraverso il suo trattato ENMOD, le Nazioni Unite hanno simultaneamente sancito attività segrete che di fatto causano il riscaldamento globale [50-56]. Questa è la più grande frode scientifica mai perpetrata.”

Aggiungono:

Fino a quando i politici, i media, gli scienziati e altri nella nostra società non affronteranno la verità di ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiederanno collettivamente di fermare queste segrete attività tecnologiche, continueremo ad andare a tutta velocità verso la prima estinzione di massa di origine antropica.

Distruzione intenzionale della vita sulla Terra

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J. Marvin Herndon, Ph.D.

Transdyne Corporation, San Diego, California, USA

Mark Whiteside, M.D., M.P.H.

Dipartimento della Salute della Florida, Contea di Monroe, Key West Florida, USA

Traduzione dall’Inglese:

Ing. Antonio M. Calabrò Tech Studio, ex – ricercatore CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, Capua CE (Italy)

Il titolo potrebbe suggerire che si tratti di un’opera di fantasia su un’invasione dallo spazio esterno. Sbagliato. È un resoconto reale di indagini medico-scientifiche, in ambito forense, di un’attività estesa quasi globale e quasi quotidiana la cui reale natura e intento è ammantata di segretezza e disinformazione.

Chiunque abbia una profonda connessione con la natura può vedere quanto stia soffrendo l’ambiente. Sono scomparsi i giorni con lussureggianti foreste verdi e colline, cieli azzurri e limpidi e notti scintillanti di stelle con la Via Lattea completamente visibile. Le terre e i bordi delle strade non sono più affollati di insetti e ogni migrazione primaverile e autunnale porta sempre meno uccelli. Se si capovolge un sasso, una volta c’erano intere comunità di organismi viventi, ma ora è tutto sterile al di sotto. Il caldo estivo è diventato insopportabile e si può sentire bruciare il sole sulla pelle. Le foreste stanno scomparendo e gli alberi rimasti mostrano il fogliame diradato con tronchi e rami bruciati e danneggiati dal sole e da incendi incontrollati. Le barriere coralline stanno morendo ovunque e gli oceani sono gravemente inquinati e fioriscono alghe nocive. C’è una desertificazione diffusa sulla terra e le acque superficiali del mondo si stanno scurendo. Chiunque guardi il cielo può vedere le terribili scie aeree allargarsi a ventaglio che creano un cielo lattiginoso e opaco, rendendosi conto che abbiamo creato una confusione di cose e che siamo in serio pericolo.

Gli anziani tra noi possono ricordare con affetto le immagini trascorse di una natura incontaminata. La ricchezza e la diversità della vita sulla Terra stanno scomparendo a una velocità vertiginosa. Oltre alla massiccia estinzione di specie, ci sono forti cali di popolazioni sia di piante che animali con effetti a cascata sugli ecosistemi necessari per la nostra stessa esistenza [1]. Le attività umane hanno distrutto oltre i due terzi della fauna selvatica mondiale negli ultimi cinquant’anni [2, 3] e non si vede uno stop. Pochi scienziati hanno trovato il coraggio di dare l’allarme su questa nostra terribile situazione [4] e meno ancora sono coloro che comprendono che molta della attuale crisi ambientale è deliberatamente causata.

Nel 1962, Rachel Carson [5] pubblicò Silent Spring per allertare il pubblico dei devastanti effetti ambientali del pesticida DDT e di altre sostanze chimiche tossiche i cui produttori mentivano sulla loro sicurezza. Silent Spring, ampiamente letto anche perché pubblicato a puntate sul The New Yorker e selezionato come “libro del mese” in ottobre, ha iniziato ad aprire gli occhi alla gente sui danni che queste sostanze chimiche comportavano per l’ambiente. Cittadini preoccupati diventarono degli attivisti ambientali, alcuni fondando associazioni per educare, diffondere e reclamare un ambiente pulito e sano.

Per decenni, le organizzazioni ambientaliste hanno raccolto ingenti somme di denaro dal pubblico, così come le fondazioni e agenzie governative. Ora, nel 2021, non solo l’ambiente è incommensurabilmente peggio di quanto fosse nel 1962, ma siamo già entrati in una indubbia fase di collasso della biosfera. Il diserbante Glifosato [6] è il DDT del 21° secolo, e ciò non è tutto. All’insaputa di tutti tranne che di pochi cittadini illuminati, un deliberato degrado ambientale e rovinoso è divenuto segretamente istituzionalizzato a livello internazionale. Anche quando portato all’attenzione dei media mainstream, dei politici eletti, delle agenzie di governo, accademie scientifiche nazionali, organizzazioni ambientali, editoriali sulla salute – per citarne alcune – queste organizzazioni si rifiutano di riconoscere qualsiasi evidenza dell’aggressione intenzionale perpetrata al nostro ambiente globale. Peggio ancora, si cerca di raggirare deliberatamente il pubblico sui rischi per la salute arrecati da tale deliberata e rovinosa attività.

Nello stesso decennio della pubblicazione di Silent Spring, gli uomini per la prima volta si sono avventurati nello spazio e hanno visto la Terra come un’ isola nel grande vuoto dello spazio esterno. Da quella vista emerse la consapevolezza che il nostro è l’unico pianeta del sistema solare in grado di sostenere la vita umana. All’inizio degli anni ’70, James Lovelock e Lynn Margulis [7-9] concepirono l‘ipotesi Gaia che paragona la Terra ad un mondo di biodiversità costituito da un vasto numero di processi basati su interconnessioni e interazioni fisiche e biologiche.

La vita sulla Terra è pericolosa anche senza attività umane avverse. Nella nostra storia geologica ci sono stati almeno cinque principali estinzioni di specie su larga scala [10]. I disastri naturali da soli comportano grandi rischi per l’umanità, vale a dire i terremoti, eruzioni vulcaniche, incendi, tempeste e cambiamenti nel campo geomagnetico che potenzialmente aumentano la pericolosità del vento solare. Tuttavia, le interazioni fra una miriade di processi naturali fisici e biologici hanno reso possibile la vita su questo pianeta per diversi miliardi di anni. Questo complesso e delicato equilibrio della natura è ora minacciato dall’intervento umano che, se non controllato, farà quasi certamente portare all’estinzione dell’Homo sapiens.

La sfida per l’umanità è su due piani: da una parte, gli esseri umani hanno bisogno di diventare buoni amministratori del loro unico pianeta natale, vivendo e lavorando in modo armonioso e non tossico per l’ambiente. Molto è stato scritto su questo argomento, ma sono stati fatti pochi progressi [11-13]. D’altra parte, gli esseri umani devono prendere coscienza e porre fine alle deliberate, segrete azioni che mirano a distruggere l’ambiente naturale per fini politici. Questo è l’argomento di questo articolo.

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