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FAREMO LA FINE DEI LEMMINGS?

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Balle create ad arte – Sindrome del lemming e il suicidio di massa – è una bufala di Walt Disney

By Nogeoingegneria CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews 

Lo fanno tutti, quindi lo faccio anch’io: si chiama sindrome del lemming. Al giorno d’oggi, è facile avere l’impressione che stiamo correndo come lemming verso l’abisso. Sembriamo dei lemming che stanno per commettere un suicidio di massa.

Con mia sorpresa, però, scopro quello che altri avevano già scoperto: i lemming non lo fanno.

Ci è cascato anche Giorgio Agamben, e lo vediamo nel suo articolo Uomini e Lemmings.

La narrazione dei lemming suicida nasce da un documentario degli anni cinquanta di Walt Disney. Il film fa credere che questi animali abbiano l’abitudine a lanciarsi in gruppo dalle scogliere e commettere un sucido di massa.

Nove diversi fotografi hanno trascorso tre anni a girare e assemblare le riprese per i vari segmenti che compongono “White Wilderness”, e non è noto se Walt Disney ha approvato o era a conoscenza delle attività di James R. Simon, il fotografo principale per la sequenza dei lemming. Tuttavia, in questo caso, ciò che è stato rappresentato sullo schermo era una completa invenzione, non una ricreazione del reale comportamento degli animali. Nessuno studio scientifico aveva  dimostrato l’affidabilità del video. Comunque, la falsità della narrazione è stata rivelata.

Sono proprio le manipolazioni e le falsificazioni – in altre forme – che stanno attualmente conducendo la specie umana verso l’abisso, ed esse non sono dissimili da quelle effettuate dai realizzatori del film. 

La sequenza video venne mostrata nel 1958 come testimonianza naturalistica della vita dei lemming, che in diversi spezzoni si vedono mentre si gettano da una scogliera uno dopo l’altro. Fu detto che i lemming, quando la popolazione diventa troppo numerosa per le scorte di cibo, per preservare le generazioni successive si allontanano dalla comunità in grandi gruppi per poi lanciarsi da rupi e crepacci e morire in modo da lasciare agli altri abbastanza cibo per sopravvivere.

E tutto falso e ciò che fece la troupe è pura crudeltà verso questi simpatici ed innocenti animali. Diversi anni dopo che quel documentario venne girato e che l’idea del bizzarro comportamento dei piccoli roditori fu entrata nella mente della gente, alcuni studiosi decisero di verificarne e capirne il comportamento; furono girate decine e diecine di filmati sui lemming e persino al BBC volle vederci chiaro sulla questione. Risultò una realtà ben differente e sotto le continue pressione degli animalisti alcuni membri della troupe do Simon si videro costretti a confessare di aver creato artificialmente la scena del “suicidio” dei lemming, costringendo un piccolo branco a gettarsi in mare da una scogliera per ottenere il risultato voluto.

La scena raccapricciante fu indotta con piccoli focolai e ultrasuoni che spaventarono i piccoli roditori e li costrinsero a seguire il sentiero fino alla loro morte. Il falso documentario della Disney fu inoltre girato nell’Alberta, in Canada, dove non ci sono lemming (e non c’è neppure un mare in cui suicidarsi) e pare che fu proprio il dettaglio dello sfondo che insospettì alcuni studiosi che riconobbero una panorama a loro familiare e per nulla adatto ai lemming.

James Simon ne fece importare circa una centinaio e per alcuni fotogrammi utilizzò un pannello mobile coperto di neve sul quale furono piazzati i roditori; poi per la ripresa fece girare in tondo il pannello affinchè la cinepresa, tenuta ferma, riprendesse la scena e desse l’impressione di una massa di animali in folle corsa. Ovviamente piovvero critica sulla Disney, la quale si discolpò affermando che la società non era al corrente delle tecniche usate da James R. Simon, e tutto venne messo a tacere. FONTE

La Disney era piuttosto impegnata a creare favole e convinzioni. Nel 1954 aveva lanciata la produzione televisiva (con relativo libro) di Walt Disney IL NOSTRO AMICO ATOMO, che nasce dalla collaborazione del mondo cinematografico con quello militare. 

“Non riesce a mentire, Signor Disney” chiese Oriana Fallaci in un intervista pochi mesi giorni prima che morisse Walt Disney.

“Mia cara, io giorni che spendiamo su questa terra sono un orma sulla sabbia del tempo, e non merita sprecarli in menzogne.” 

Dal libro “Propaganda” di Edward Bernays (1929): Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere che controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare. 

VEDI ANCHE: DISNEY’S TOMORROWLAND 1959 : COME POSSEDERE IL TEMPO

Testo del narratore di “White Wilderness”: Raggiungono il precipizio finale. È la loro ultima possibilità di tornare indietro. Eppure ci vanno. Si buttano giù nel vuoto. Sembrano tutti sopravvivere per il momento e cominciano a nuotare. Stranamente non verso la terra, ma lontano dalla riva verso l’orizzonte lontano. Altri raggiungono le spiagge per vie traverse, ed anche loro si gettano nelle onde. Non è dato all’uomo di capire tutti i misteri della natura….a poco a poco la forza diminuisce, la determinazione si affievolisce. ….

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