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IL CLIMA SI SCALDA – LOBBY IN GUERRA

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I buoni sono la lobby del GREEN e CLEAN E ZERO EMISSION, che vogliono regalarci una  SMART GRID GLOBALE e un revival  del nucleare, gli avversari sono mangiatori di fossili e carne.

Documenti trafugati rivelano: una lobby vuole alterare il Rapporto sul clima per Cop26

Un tempo si trafugavano segreti militari, oggi la merce di scambio più preziosa sono i dati sui cambiamenti climatici. Tanto che le rivelazioni appena diffuse dal sito della Bbc e da alcuni quotidiani britannici promettono di scuotere il mondo della diplomazia e della ricerca scientifica che si prepara al summit Cop26 di Glasgow, al via il prossimo 31 ottobre. Secondo una serie di documenti trasmessi alla Bbc da Greenpeace Uk e quindi svelati dal sito della televisione britannica, un gruppo di Paesi starebbe cercando di alterare il Report più cruciale del secolo: quello sui cambiamenti climatici che orienterà le nazioni riunite in Scozia per decidere i provvedimenti chiave della lotta al surriscaldamento globale. Di questa “lobby” che potrebbe sabotare il vertice mondiale sul clima farebbero parte in primo luogo Arabia Saudita, Giappone e Australia, tre fra i Paesi che con maggior insistenza chiedono all’Onu di minimizzare la necessità di allontanarsi rapidamente dai combustibili fossili.

Svelati ben 32 mila documenti che potrebbero alterare la seconda parte del VI Report dell’Ipcc, il panel intergovernativo delle Nazioni Unite sul climate change . Tra i Paesi che spingono per cambiare il dossier ed evitare misure drastiche figurano Arabia Saudita, Giappone e Australia

Si tratta di un’ingente mole di documenti trapelati: oltre 32.000 osservazioni presentate da governi, aziende e altre parti interessate al team di scienziati che compilano il Rapporto delle Nazioni Unite che dovrebbe analizzare gli studi di tutto il mondo e fornire orientamenti e prove scientifiche su come affrontare i cambiamenti climatici. Il nuovo «leaks» del clima sottolinea anche come alcune nazioni ricche stiano mettendo in dubbio l’orientamento secondo cui dovrebbero contribuire economicamente allo sviluppo di tecnologie verdi negli stati più poveri per co-finanziarne la transizione ecologica. Ed è una conferma di quali siano i Paesi più retrogradi sul tema dei cambiamenti climatici (in primis Arabia Saudita, Giappone e Australia), con l’aggravante, spiega un articolo su The Guardian, che un terzo delle nazioni del Pacifico (quelli che spingono di più per non fermare l’uso di carbone ed altre fonti energetiche climalteranti) non sarà presente a Glasgow: una serie di assenze annunciate che prefigurano un fallimento del summit Cop26, non bastassero le azioni di lobbying dei Paesi produttori di petrolio e carbone, e di quelli che controllano il mercato mondiale delle carni da allevamenti industriali.

CONTINUA https://www.corriere.it/pianeta2020/21_ottobre_21/documenti-trafugati-rivelano-lobby-vuole-alterare-rapporto-clima-cop26-79f29bec-3240-11ec-ae69-6ee9c02f57eb.shtml

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