Culture

L’anima di Puerto Rico nei Rum DonQ

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Viaggio a Ponce, la ‘città nella città’ sviluppata a sud di Porto Rico dove il genio della famiglia Serrallés ha dato vita ai suoi Puerto Rican Rum DonQ, i distillati doc della storica azienda.

Quando un rum come DonQ fa la storia

La storia di un rum non la fanno soltanto il territorio in cui viene coltivata la canna da zucchero e il sole o la pioggia che l’alimentano. Un grande rum è creato dall’esperienza e dal lavoro certosino di persone, spesso intere famiglie, che traducono in una produzione tutta la storia di una vita trascorsa tra i campi e la distilleria.

Quella di DonQ, leader nella produzione di Rum, nasce a Ponce a Puerto Rico. Nei suoi oltre 150 anni di vita, l’azienda ha contribuito a portare alta la bandiera nel mondo del Rum influenzando con il suo distillato, che varia di etichetta in etichetta seguendo le annate, il bere miscelato locale e internazionale.

Una famiglia che ridisegna le sorti di un’isola

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Le sei generazioni della famiglia Serrallés producono lo storico DonQ nella propria distilleria situata a sud dell’isola caraibica. Ponce oggi si presenta con la sua aria intellettuale, le Haciendas del caffè, le spiagge bianche e il calore della gente, ma è anche il frutto di un intenso lavoro dato dalla fabbrica-icona del rum della Famiglia Serrallé, che nel 1820 si trasferisce dalla Catalogna a Puerto Rico per cercare fortuna.

Soltanto 40 anni dopo, nel 1861, Don Juan Serrallés fonda una piantagione di canna da zucchero, Hacienda Mercedita. Crescendo, in breve tempo diventa un vero e proprio centro urbano che ospita le case dei lavoratori, la flotta di trasporto e perfino una linea ferroviaria.

Se per la prima botte di rum DonQ in un alambicco di rame importato dalla Francia si devono attendere quattro anni, per diventare un marchio popolare, il rum di Ponce deve arrivare ai primi anni ’30 dello scorso secolo. È infatti in quegli anni che DonQ riesce a conquistare anche quei consumatori che considerano troppo forte il gusto di altri distillati di canna da zucchero di aziende rivali presenti sull’isola.

DonQ e la ricerca della perfezione

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Partiamo dall’inizio. Siamo nel 1934, il proibizionismo negli Stati Uniti è terminato da un anno e la famiglia Serrallès crea il suo DonQ, ispirandosi per il nome al libro Don Quixote. Il marchio diventa così l’incarnazione della battaglia e della perseveranza di un casato, quello dei Serrallès, che ricerca nella propria produzione di rum la perfezione.

Oggi la Serrallès è considerata la distilleria più sostenibile al mondo grazie anche alla realizzazione di un vero Puerto Rican Rum, denominazione di origine controllata, che soltanto pochissimi distillati di canna da zucchero possono vantare.

DonQ è infatti il risultato di blend fra due diverse tipologie di rum: Light e Heavy. Il primo, prodotto da una fermentazione breve di circa 48 ore della melassa e distillato in alambicco multicolonna. Il secondo realizzato da una lunga fermentazione di circa due settimane della melassa e poi distillato in alambicco a colonna singola.

Dopo la distillazione entrambe le tipologie di rum riposano in botti ex bourbon fino a che non vengono selezionate dal master blender che dà vita allo stile unico di DonQ che tutti conoscono.

DonQ oggi

Dove il mercato premia il dinamismo di un brand come DonQ, vengono riconosciute qualità come unicità, modernità e autenticità. Per questo di recente il distillato di Ponce ha cambiato il suo modo di comunicare. Mostrando il suo lato più giovanile e fresco, pur mantenendo comunque alto il nome e l’heritage dell’azienda storica portoricana.

L’etichetta si è colorata di nuance dal carattere acceso che aiutano a far risaltare il rum fin dalla bottigliera grazie anche a una nuova box di design che evoca percezioni di qualità premium.

Reserva 7 anni Puerto Rican Rum

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All’assaggio ogni bottiglia però parla una lingua tutta sua. Gli intenditori più attenti lo sanno. Il Riserva 7 anni si fa riconoscere grazie a una distillazione della melassa in alambicco a colonna singola e multicolonna, oltre all’invecchiamento in botti ex bourbon per 7 anni.

Al naso i suoi aromi sanno fortemente di spezie e caramello che si mescolano alle intriganti note tostate regalate dal legno. Al palato questo rum è ampio, con accenti spiccati di cioccolato che lo rendono gradevolmente piacevole per ogni tipo di bevuta. Il grado Alcolico? Ben 40%.

Gran Reserva XO Puerto Rican Rum

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Il Gran Reserva XO è per veri collezionisti. Come il 7 anni viene distillato in alambicco a colonna singola e multicolonna e invecchiato in barrique ex bourbon, ma è sull’invecchiamento che si differenzia. Lasciato riposare dai 9 ai 12 anni, il Gran Reserva XO appare di colore ambrato con riflessi oro.

Al naso è intenso quanto gradevolmente morbido grazie alle sue note speziate e un leggero e piacevole sentore di vaniglia. Al palato il gusto del tabacco e del cuoio si fondono al cioccolato amaro e accompagnano la bevuto in un finale lungo e avvolgente.

Una particolarità: la presenza, in piccola percentuale, del Rum Solera 50 anni lo portano a una gradazione alcolica pari al 40%.

Liscio ma soprattutto miscelato, grazie alla sua grande eleganza e raffinata bevibilità, DonQ entra prepotentemente a far parte anche della cultura Tiki. Sviluppatasi negli Stati Uniti a partire dagli anni ’30, è poi esplosa tra il 1940 e il 1950 grazie alle menti geniali di Donn Beach e Trader Vic.

I cocktail al rum con DonQ

Con la loro buona conoscenza del bere miscelato, affiancata all’ottima padronanza del mondo rum Donn Beach e Trader Vic portano il Puerto Rican Rum a varcare la soglia dei loro locali attraverso ricette diventate poi dei capisaldi della miscelazione.

Dallo Zombie Cocktail al Mai Tai, superati in fama soltanto dal cocktail di Ramón Merrano Pérez. Il Piña Colada fu inventato nel 1954 al Caribe Hilton Beachcomber Bar di San Juan. Lì dove “Monchito” aveva miscelato per la prima volta DonQ Gold, Coco López (latte di cocco) e ananas fresco.

Se non li avete mai provati, non vi resta che assaggiarli, dando un’occhiata sull’e-commerce di Ghilardi Selezioni. Se invece li conoscete bene, vi consigliamo di riprovarli piedi nell’acqua, baciati dal sole di Puerto Rico.

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