Culture

Riapre La Ménagère a Firenze. Ed è tutto nuovo, ma anche ritrovato

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La Ménagère a Firenze ha riaperto e potrebbe sembrare una nuova apertura, visto che tutto è completamente rinnovato. Oltre al restyling, la parte più corposa riguarda la mixology e festeggia anche un nuovo ingresso: quello di Luca Cinalli dietro al bancone del cocktail bar.

Il nuovo volto de La Ménagère a Firenze

Ordinate un drink, mettetevi a sedere e state comodi solitamente come quando si è pronti ad ascoltare una storia. Quella di La Ménagère a Firenze è piuttosto lunga, considerando che, tutto ciò che adesso è questo incredibile locale, nasceva nel lontano 1826 come negozio di prodotti e accessori casalinghi.

Questa identità non soltanto l’ha mantenuta, ma l’ha persino ampliata perché adesso, che ha finalmente riaperto, La Ménagère mette in vendita bellissimi fiori, libri d’arte e giardinaggio, essenze profumate.

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Ma un concetto assolutamente non in vendita e che rimane suo, solo e soltanto suo, è legato alla mixology che ben s’interseca con le altre identità che La Ménagère non soltanto mostra senza maschere, ma che ha addirittura rifinito. Come un volto già bellissimo che adesso è persino truccato, in modo da essere oggettivamente perfetto.

Riapre La Ménagère

La Ménagère 2.0 è completamente rinnovata: riutilizza gli spazi, rivitalizza gli angoli, ricrea non solo ambienti ma atmosfere. Vi portiamo verso la sua esplorazione, per condividere la bellezza dei nuovi spazi ripensati dall’architetto Claudio Nardi e Massimo Manfredi, imprenditore nel settore dell’ospitalità.

Un importante cambio fortemente impattante e dinamico, che ricrea quella interessante atmosfera d’altri tempi, per non parlare delle business lounge degli aeroporti degli anni ‘40.

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Vogliamo immediatamente parlarvi del Gentlemens Club Contemporaneo, ricavato dalla parte sotterranea di La Ménagère (un tempo adibito a cucina e cantina dello storico palazzo): adesso c’è una sala biliardo, una per godere di distillati pregiati magari fumando un sigaro, con pochi amici e in totale privacy.

C’è poi la zona en plein air, con una parete tutta fatta di fiori e che si affaccia su Via Ginori. Fino ad arrivare alle salette vintage più intime dove potersi dedicare ai propri hobby, a chiacchierare tranquille o a letture. La Sala Linda, per esempio, assomiglia davvero a una biblioteca di casa.

Tutto è mite, in questi spazi in cui anche la mixology pare rilassarsi. È questo restyling, l’apoteosi del bere tranquillo, del sorseggiare un drink godendo di tutto ciò che racchiude.

Il restyling dello spazio dedicato a bar & cocktail

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L’Area Bar & Cocktails, quella che più di tutte ci interessa ed entusiasma, sfoggia anche lei un importante restyling: ha un proprio ingresso, innanzitutto, e adesso si colloca nella navata destra della struttura.

Segue la galleria centrale da dove si accede direttamente al ristorante e a una saletta riservata, dedicata all’esperienza di private dining con Chefs Table. Una piccola nota che sentiamo di dover includere riguarda proprio il lato food di La Ménagère, con un menu che include influenze orientali, sudamericane, che si evolve, curato dallo chef Nicholas Duonnolo e con materie prime a filiera corta, di prima scelta.

Oltre al ristorante, gustare un piatto da La Ménagère è possibile anche sedendosi al Bistrot. La supervisione dell’offerta gastronomica continua a essere affidata all’expertise del General Manager Angelo Cavaliere.

Luca Cinalli arriva a La Ménagère

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La novità delle novità, per la mixology di La Ménagère è il nuovo ingresso al bancone di Luca Cinalli, figura di spicco della mixology italiana, che ha assorbito il massimo dell’esperienza oltre confine.

Ha infatti alle spalle importanti esperienze in Regno Unito, in Francia, ma anche a Taiwan: qui ha collaborato all’apertura del primo bar eco-sostenibile al mondo, il Taipei Reply. A Firenze, Cinalli stravolge accuratamente la drink list di La Ménagère ricreandone una che, come si dice, resterà nella storia. Con un’estrema attenzione per il mondo dei liquori, combinata ad influenze internazionali.

Solo per darvene dimostrazione, il Cereise Spritz è a base di vermouth e prosecco, liquore alla ciliegia, pompelmo rosa. Oppure il cocktail Mistureall’arachide realizzato con burro di arachidi, pompelmo rosa, miele d’acacia, lillet, uva, whisky, amaro angostura e jelly. Infine il cocktail Carribbean Colony a base di gin e cedro, lime e pompelmo.

La drink listpensata da Luca Cinalli, nuovo volto, ingegno, mente e braccio dietro al bancone di La Ménagère a Firenze si potrà accompagnare a un accattivante menu di Tapas studiate ad hoc per supportare i drink.

E spiazzarvi tra gusti e sapori in un restyling d’atmosfera che rende questo luogo una tappa imperdibile se si vuole visitare Firenze La Liquida, l’Alcolica.

Immagini credits Mattia D’Aquila

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