restaurant

Trentino alto Adige si cimentra a trovare e vender il Tartufo estivo ed allora Trufffleat perche sono gli utimi della stagione. 2020.

trentino-alto-adige-si-cimentra-a-trovare-e-vender-il-tartufo-estivo-ed-allora-trufffleat-perche-sono-gli-utimi-della-stagione-2020.

>

Oggi al mercato delle Erbe di Trento, la bancarella che propone la vendita di funghi aveva una bella raccolta di «tartufi scorzoni»

Il tartufo scorzone è una delle tante varietà di tartufo commestibili che si possono raccogliere, commerciare e consumare in Italia.

Il suo aspetto è molto caratteristico, in quanto ha un peridio (membrana esterna) spesso e molto irregolare, che rende anche relativamente difficile la pulizia. Va spazzolato per bene.

 

Lo scorzone è un tartufo tipicamente estivo e sopporta molto bene anche periodi lunghi di siccità.

Maturando durante l’estate, viene raccolto in genere verso il finire della stessa, ovvero nel periodo tra agosto e settembre. Si possono anche raccogliere a maggio-giugno-luglio, portando però a casa un prodotto leggermente meno importante.

 

Comunque sia, si tratta di un tartufo molto comune, che viene raccolto in moltissime zone d’Italia, nonché negli stati baltici, in Russia, e anche in Turchia.

Il tartufo scorzone è diventato inoltre molto comune nei nostri mercati in quanto è molto facile coltivarlo e costituisce in genere il primo passo per chi apre una tartufaia.

È molto meno importante del tartufo bianco, sia in termini di qualità che di prezzo, ma è pur sempre una delizia per chi ama il tartufo.

Bisogna metterne di più per avere un gusto apprezzabile, ma il suo prezzo lo consente n pieno.

 

Nel contenitore sulla bancarella in piazza delle Erbe a Trento ne abbiamo trovato uno fantastico. Proviene dagli Appennini come la maggior parte dei tartufi scorzoni, ma questo ha una dimensione fuori del comune.

Lo vediamo nella foto: occupa l’intero palmo della mano.

L’esemplare pesa 250 grammi e, se fosse bianco, varrebbe una fortuna.

Questo è a portata di portafoglio e ha il vantaggio che, se dobbiamo metterne di più, di polpa ce n’è in abbondanza.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *